Talent acquisition: 4 consigli per attrarre i migliori candidati

Pubblicato 25 settembre, 2018 · 2 min. lettura

Stai pensando di affinare la tua strategia di talent acquisition? Sei in ottima compagnia. Secondo il Bureau of Labor Statistics ad aprile 2018 erano oltre 6,6 milioni i posti di lavoro scoperti delle aziende americane. In Italia, la vera sfida è quella di reperire personale qualificato. Ecco quattro passi utili per rinfrescare la tua talent acquisition.

 

La Talent acquisition inizia in azienda

Sicuramente nel tuo staff hai già figure professionali che ritieni eccellenti. Concentrati su quelle che hai assunto recentemente. Probabilmente hanno rapporti ancora in corso con i colleghi precedenti. Soprattutto con quelli che stimano e con cui hanno creato un rapporto professionale e personale efficace. Proprio perché condividono un sistema di valori e competenze analogo. Quindi loro sono i migliori ambasciatori per la tua ricerca. Non sarà difficile coinvolgerli. Perché sicuramente sarebbero più che felici di ritrovarsi di nuovo a operare con i vecchi compagni di lavoro.

 

Riformula la tua “candidate persona”

Probabilmente hai già un database ricco di “identikit” dei tuoi candidati ideali. Quanto tempo fa lo hai creato? Se negli aspetti tecnici le posizioni lavorative possono essere abbastanza statiche, nelle soft skills sono in continua e veloce evoluzione. Come la tua azienda. Nel concreto: ipotizziamo che il settore in cui operi sia l’alimentare “bio”. Sicuramente l’autorevolezza necessaria per veicolare i valori di sostenibilità, rigore scientifico ed etica è un asse portante della tua candidate persona all’interno della forza vendita. Nel 2019 metterai sul mercato un prodotto (o una linea) per bambini che verrà distribuita anche in punti vendita dedicati all’infanzia. L’autorevolezza dovrà essere armonizzata con l’empatia, con una sensibilità diversa, con l’intelligenza emotiva. L’identikit del candidato nel reparto sales cambierà radicalmente.

 

Attrarre i migliori talenti richiede una mente aperta

Quando conduci una sessione di colloqui d’assunzione hai un obiettivo ben preciso: coprire una posizione aperta. Spingiti oltre mantenendo una prospettiva più lungimirante e olistica. Pensa al candidato nella sua interezza. Perché potrebbe essere forse poco adatto per il recruiting di oggi, ma perfetto per una selezione futura. O anche avere credenziali talmente congruenti con la tua cultura d’impresa da non permetterti di lasciartelo scappare.

 

Il talento perfetto forse sta ancora studiando

Se stai cercando una figura professionale “entry level” pensa che forse sta ancora studiando. Non trascurare quindi la rete di relazioni con gli uffici di placement di scuole, università o centri di formazione professionali. Spesso organizzano eventi per far conoscere ai loro studenti il mondo del lavoro. Ancora più spesso, nei loro piani didattici, includono stage all’interno delle aziende. Quindi, offrire a questi lavoratori in erba la possibilità di completare la loro formazione all’interno della tua azienda con un periodo di tirocinio, potrebbe essere un’ottima opportunità per testarli e per plasmarli, da subito, in linea con la tua cultura d’impresa.

 

Per concludere: il mercato del lavoro nell’era digitale è cambiato molto. Per attrarre i migliori talenti non basta più offrire una buona retribuzione o un contratto di lavoro vantaggioso. È necessario un approccio di selezione più articolato e creativo. Perché i lavoratori più qualificati oggi, più che un semplice posto di lavoro, forse cercano un progetto professionale in cui identificarsi e al cui interno crescere a 360 gradi.

 

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