Recruitment: quali sono le tendenze 2019?

Pubblicato 18 dicembre, 2018 · 3 min. lettura

Ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno, ed è il momento di chiederci quali saranno i trend che guideranno le strategie di recruitment per il 2019. Employer branding, tecnologie, organizzazioni collaborative: ecco le coordinate che guideranno la tua attività di recruiter nel 2019.

 

1. Nel mercato del lavoro i candidati sono i veri protagonisti

Nel recruitment del 2019 a condurre le danze in generale saranno i candidati. Sarà quindi compito delle aziende rendersi il più possibile attraenti per essere scelte dai migliori talenti. La quota dei candidati “passivi”, ovvero coloro che pur non essendo attivamente alla ricerca di un lavoro sono sensibili a nuove opportunità, già rappresenta il 25% degli utenti CornerJob e sta crescendo. Si tratta di candidati sicuramente più riflessivi ed esigenti.

 

2. L’employer branding è sempre più strategico nel recruitment

In un tale contesto l’employer branding diventa un fattore critico e decisivo. Sia in termini di candidate experience o di relazione con i dipendenti, questo è il vero asso da giocare per fare in modo che la tua azienda sia attrattiva per i nuovi talenti e un posto in cui rimanere per chi già l’ha scelta.

 

3. Lo smartphone: sempre più centrale nella ricerca del lavoro

Già il 77% degli oltre 1,2 milioni di under 35 intervistati per il Report CornerJob Millennials e Mondo del Lavoro 2018 ha dichiarato di utilizzare lo smartphone per cercare lavoro. Quota destinata a crescere nel 2019, in conseguenza del maggiore impatto dei Millennials più giovani e dei Centennials. Stanno arrivando i nativi digitali di seconda generazione. Ecco perché intelligenza artificiale, realtà virtuale e gamification sono termini sempre più ricorrenti nelle campagne di recruitment.

 

Recruitment_tendenze_smartphone_lavoro

 

4. L’importanza dell’inbound recruiting

Anche in considerazione del maggior impiego di tecniche automatizzate per la preselezione dei candidati, l’inbound recruitment riscuote sempre più successo nelle aziende. Si tratta di una metodologia che deriva dal marketing e che consiste nella creazione di contenuti formulati “su misura” per il candidato che vorresti nella tua azienda. In modo che sia lui a cercarti e non il contrario.

 

5. Per facilitare il recruitment crea un “pool” di candidati 

Attraverso l’inbound recruiting e l’employer branding, sarai in grado di costituire un vivaio di candidati qualificati a cui attingere non appena si apre un lavoro. Detto questo, ricordati che esiste il GDPR. E quindi fai molta attenzione ai dati che raccogli, a come li utilizzi e a come fare “pulizia” nel momento in cui non ti sono più utili.

 

6. Il recruiting diventa ancora più “social”!

I social network sono ottimi strumenti sia per identificare i profili interessanti, sia per dare la massima visibilità alle tue offerte di lavoro. Ma non dimenticare che, per un HR manager, questi canali sono ottimi anche per una verifica sulle soft skills dei candidati.

 

7. Il recruitment? È uno sport di squadra!

Nel 2019 rendi il tuo processo di recruiting collaborativo e collettivo. I tuoi colleghi saranno un supporto prezioso per identificare i talenti con cui, potenzialmente, dovranno collaborare, e capire se davvero ci sarà una corrispondenza di aspettative e un’integrazione efficace. Il lavoro è, da sempre, un gioco di squadra. Perché non dovrebbe esserlo anche in queste prime fasi?

 

Conclusioni

Ora sai gran parte di ciò che ti serve per organizzare, nel 2019, un recruitment vincente. Sarà infatti un anno di grande trasformazione per la cultura aziendale. Tu hai appena trovato le modalità migliori di relazione con i Millennials e già si affaccia con anche maggior vigore rivoluzionario la generazione Z. Sei pronto ad accoglierla?

 

 

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