Recruitment e intelligenza artificiale: da Ikea seleziona Vera

Pubblicato 3 luglio, 2018 · 2 min. lettura

Sappiamo che l’intelligenza artificiale è un prezioso alleato per chi si occupa di recruitment. Perché accelera i tempi del processo di selezione del personale, è oggettiva, e previene eventuali distorsioni cognitive. Ikea è andata oltre, usando l’intelligenza artificiale non solo per scremare i curriculum, ma facendo condurre i primi colloqui di lavoro da Vera, un robot.

Vera: il robot a supporto delle risorse umane

Vera è stato lanciato da una startup russa nel 2017 ed è il primo esempio di utilizzo su larga scala dell’intelligenza artificiale in ambito HR. Come precisa il Washington Post, Vera è in grado di intervistare fino a 1.500 potenziali candidati in un solo giorno di lavoro. Chiama gruppi di persone che hanno risposto a un’offerta di lavoro e conduce un primo colloquio telefonico o in video della durata di circa otto minuti. I candidati più promettenti vengono quindi segnalati ai recruiter che portano a termine la selezione.

 

Il lavoro di Vera parte dal curriculum

Utilizzare Vera è semplice: Il recruiter-robot inizia a fare lo screening dei curriculum ricevuti per individuare i profili idonei. Poi il Bot telefona a ogni singolo candidato per verificare il suo interesse verso la posizione. In caso di risposta positiva, Vera effettua il primo colloquio di selezione. Il recruiter in carne ed ossa dedica un tempo limitato alla selezione e ha come obiettivo principale quello di scegliere i candidati “finalisti”.

 

ikea

Vera è in grado di intervistare fino a 1.500 potenziali candidati in un solo giorno. Chiama gruppi di persone che hanno risposto a un’offerta di lavoro e conduce un colloquio telefonico o in video della durata di circa 8 minuti.

 

Per le risorse umane di IKEA Vera è già realtà

Dopo un progetto pilota con il robot recruiter in Russia, IKEA sta già pianificando di “assumere” Vera anche in altri Paesi.  Bisognerà aspettare che il robot, che per ora parla solo inglese e russo, apprenda anche le lingue locali. Ma il colosso dei mobili svedesi non è il solo a beneficiare delle skills di recruiting di Vera. Sono già 300 le aziende, tra cui Pepsi e L’Oréal che utilizzano il recruiter tecnologico.

 

Gli HR Manager saranno sostituiti dai robot?

Al momento non c’è alcun rischio che l’intelligenza artificiale sostituisca chi si occupa di recruitment. Lo stesso Alexei Kostarev, il padre del robot recruiter dichiara che “gli esseri umani rimangono i migliori selezionatori”. Una tecnologia non può arrivare a sostituire l’empatia, l’intuizione e la relazionalità di un HR Manager. Però lo aiuta a semplificare le prime fasi del processo di selezione, rendendolo più veloce ed efficace.

 

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