Il Natale dei Millennial? Al lavoro!

Pubblicato 30 novembre, 2017 · 4 min. lettura

Ai giovani e ai recruiter che hanno già prenotato soggiorni a Cortina o in località esotiche auguriamo, e anche con un po’ d’invidia, ottime vacanze di Natale. Per chi invece è già partito per la caccia al tesoro, sia dal lato offerte di lavoro, sia dal lato ricerche, beh, questo è un periodo breve ma d’oro.

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Come cercare lavoro a Natale

Cari millennial, il Natale è la nuova estate per cercare lavoro. La bella stagione (come confermano i dati ISTAT) è un periodo da non sottovalutare per chi cerca lavoro. Meno concorrenza, tante posizioni che si aprono e alcuni settori (principalmente turismo e commercio) che sono alla ricerca affannosa di personale “last minute”. Il periodo di avvicinamento al Natale, più o meno, è lo stesso. Lo abbiamo rilevato intervistando le migliaia di aziende presenti sulla nostra piattaforma. E sono proprio i settori del turismo e del commercio a spingere sull’acceleratore. Parliamo di personale di rinforzo nei vari esercizi commerciali, ma anche nelle località turistiche. Quelle di montagna in primis, ma anche quelle che, ad esempio, ospitano attrazioni (come parchi a tema) pronte a un tutto esaurito di turismo per famiglie. Sentiamo già i vostri dubbi: “che me ne faccio di lavorare travestito da Babbo Natale per venti giorni, magari pagato con pochi euro, se poi il sei gennaio sono di nuovo a spasso?”.

La risposta non ve la diamo noi, ma alcuni millennial che abbiamo intervistato e che ci sono passati prima di voi. È vero, si tratta spesso di lavoro temporaneo che sicuramente non apre le porte di una rapida e scintillante carriera. Ma è un buon punto d’inizio. Intanto smentiamo il fatto che i lavori natalizi siano malpagati. Le retribuzioni, a parità di posizione, sono le stesse di altri periodi dell’anno. Anzi spesso sono anche più elevate perché l’urgenza spinge le aziende a rendere più “appetitose” le loro offerte. Un “babbo natale” può arrivare a guadagnare anche 2.000 Euro.

Non male vero? Inoltre per una parte dei nostri intervistati (circa un terzo) questa prima esperienza ha stabilito un rapporto con l’azienda che ha avuto sviluppi successivi. Infine il Natale non è solo shopping e vacanze. È anche impegno sociale e solidarietà: è in questo periodo infatti che il terzo settore organizza le campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi più importanti. E in questo caso si tratta di intraprendere un percorso professionale con un orizzonte temporale molto più ampio e strutturato. Perché gran parte delle campagne utilizzano il Natale come momento di lancio, ma poi proseguono per tutto l’anno.

 

Come prepararsi al recruitment natalizio

E per quanto riguarda i recruiter? Beh, se stai preparandoti all’ultima fase del rush di recruiting, siamo certi che le atmosfere natalizie, per il momento, le vedi solo dalla finestra dell’ufficio. Il tempo è poco, il personale che ancora non hai trovato è molto e il fiato sul collo comincia a farsi gelido come il vento della terra di Babbo Natale. Niente panico! Eccoti qualche piccola dritta per arrivare all’appuntamento con la magica notte senza trascinarti sui gomiti.

 

1. Lo ripeteremo fino alla noia: usa le tecnologie.

Perché le piattaforme di digital recruitment (come CornerJob) sono fatte apposta per coniugare rapidità di ricerca ed efficacia. Se già le stai utilizzando non abbiamo nulla da dirti in più. In caso contrario, datti una mossa e sfruttale! Se non ora quando?

 

2.  Sii chiaro.

Devi conquistare la persona giusta e hai i minuti contati. Fai in modo che il tuo annuncio sia chiaro e inserisci già tutti quei dettagli (orari, retribuzione, ecc.) che fino a oggi rivelavi solo in fase di colloquio. Ti aiuterà a non perdere (e a non far perdere) tempo. Perché ti risponderanno solo quelli che davvero sono interessati alla tua offerta.

 

3. Non appena si propone un candidato che potenzialmente risponde ai requisiti chiamalo!

Ma non solo per fissare un appuntamento. Usa il primo contatto con il candidato (telefonico, via chat ecc.) per sapere qualcosa di più su di lui e, se le informazioni che ricevi rispondono alle tue aspettative, fissa subito un appuntamento. Se il tuo candidato ha deciso di lavorare a Natale probabilmente non ha risposto solo a te. Insomma, vale il motto del chi prima arriva…

 

4. Sincerità!

Quando incontri il candidato dì le cose come stanno (almeno a Natale, dai…). Se sai già che la posizione che offri non ha possibilità di sviluppi futuri, dillo. Non alimentare farle speranze (che magari il candidato neppure cerca), con l’obiettivo di renderti più attraente. Allo stesso tempo però osserva ed esamina il candidato con un‘ottica di lungo periodo. Se funziona a Natale, può funzionare anche successivamente. E se del domani, come ben sai, “non v’è certezza”, sapere che in quell’ipotetico domani non dovrai ricominciare la ricerca da zero è un gran sollievo.

 

5. Finita la festa, non ti scordar di loro!

Di certo, una volta trovate le persone che cerchi, non avrai occasione di osservare il loro operato direttamente. Fai in modo che lo facciano i loro riporti diretti. E, una volta finita la “burrasca natalizia”, chiedi un feedback. In modo da costruirti un piccolo archivio di persone che hanno già lavorato per te e che, in un periodo particolarmente intenso, hanno saputo far fronte egregiamente ai loro compiti. Se possibile, manda loro anche una riga per comunicare la tua soddisfazione. Non se lo aspetteranno. Sarà una gradita sorpresa. E attiverà una relazione. Che potrebbe tornarti utile anche prima del panettone 2018.

 

 

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