Chi è e cosa fa l’HR Business Partner [Intervista]

Pubblicato 12 aprile, 2018 · 2 min. lettura

Intervista a Simona Bonati, Human Resources Business Manager di Desmet Ballestra SpA

La figura dell’HR Business Partner è stata teorizzata, negli anni ’90, da Dave Ulrich, Professor of Business all’Università del Michigan. Da allora molto è cambiato, e rivoluzioni come la social organization hanno inciso profondamente nei processi, nelle competenze e nella cultura aziendali. In questa ottica, l’HR Business Partner assume una posizione centrale. Per questo abbiamo chiesto a Simona Bonati, Human Resources Business Manager presso Desmet Ballestra, di delinearne il profilo.

 

Chi è l’HR Business Partner?

Innanzitutto è un solido esperto di Risorse Umane. Ma sa andare oltre: mettendosi di fianco al management delle aziende per allineare le strategie HR con gli obiettivi del business. A cui vincola saldamente i processi di recruitment, di valutazione delle performance, dell’organizzazione e dell’analisi dell’ambiente di lavoro.

 

Quali competenze professionali dovrebbe possedere?

Oltre a una chiara cultura e consolidata esperienza in ambito Risorse Umane, è importante che l’HR Business Partner abbia un patrimonio di conoscenze che spaziano in tutte le aree del management. Deve, ad esempio, saper leggere e interpretare un Business Plan e saper interloquire con tutte le funzioni aziendali.

 

hr business partner

 

E che tipo di “soft skills”?

La missione dell’HR Business Partner è il conseguimento degli obiettivi di business attraverso le persone. Ascolto, proattività, leadership, abilità di negoziazione, pragmatismo e capacità di porsi come motore d’innovazione sono importanti. L’HR Business Partner deve avere, allo stesso tempo, l’autorevolezza necessaria per collaborare direttamente con l’alta direzione e la capacità di coinvolgere nel conseguimento degli obiettivi l’intero personale.

 

Che differenze ci sono tra un HR Manager e un HR Business Partner?

Più che di differenze parlerei di un più ampio contesto culturale. L’HR Business Partner non opera per task, ma per progetti. Ragiona per obiettivi e quindi privilegia le azioni più semplici e dirette per il conseguimento del risultato. Sapendo quindi riconoscere (ed evitare) quelle che non portano valore aggiunto.

 

In che modo supporta le decisioni della direzione aziendale?

È un ambasciatore della corporate culture e degli obiettivi di business presso tutto il personale. Conosce quindi molto bene le dinamiche della comunicazione interna come leva per creare un ambiente di lavoro collaborativo, dinamico e stimolante. È motore di “engagement”.

 

L’HR Business Partner è utile anche in aziende di piccole dimensioni?

Nelle realtà piccole, l’HR Business Partner può essere un Temporary HR Manager che guida la direzione verso l’autonomia, nel futuro, per tutto ciò che riguarda la formazione, la valutazione e l’organizzazione del personale.

 

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