Selezione: 4 temi “scomodi”

Pubblicato 11 settembre, 2018 · 2 min. lettura

Nei colloqui di selezione ci sono aspetti che i candidati fanno fatica a condividere con i recruiter. Lo stesso vale per i i dipendenti di un’azienda con relazioni già consolidate. Di seguito ti indichiamo come affrontare i quattro temi più delicati. In modo che tu possa anticipare ciò che il candidato vorrebbe sapere, ma non osa chiederti.

 

Nella fase di selezione fai riferimento alla retribuzione

“I soldi non contano”. Falso. Contano eccome. Soprattutto se il tuo candidato è un millennial e ne ha bisogno per finanziare il proprio progetto di vita. Però, al primo colloquio forse una domanda del genere può essere prematura. Anticipalo. Fagli sapere quali sono le politiche retributive. Senza preoccuparti troppo del fatto che, probabilmente, ai candidati junior la tua azienda non offre salari faraonici. Intanto cominci a fissare un parametro oggettivo. E visto che sei in argomento, comincia ad accennare a possibili avanzamenti di carriera. Quello che un candidato non avrà immediatamente potrebbe arrivare in un futuro non troppo lontano.

 

“I soldi non contano”. Falso. Contano eccome. Soprattutto se il tuo candidato è un millennial e ne ha bisogno per finanziare il proprio progetto di vita

 

L’equilibrio vita-lavoro dei candidati conta

Per molti candidati fare quadrare il bilancio famiglia – lavoro è un’impresa ardua. Per questo hanno un certo pudore a parlare di questo argomento con i recruiter. Perché ipotizzano una certa rigidità, e pensano che condividere alcune esigenze legate alla vita privata possa penalizzare la possibilità di assunzione. Se nella tua azienda ci sono politiche volte a ottimizzare il work-life balance, esplicitale. Ormai le aziende sanno che avere dipendenti soddisfatti e felici significa maggiore produttività e fedeltà.

 

reclutamiento

 

Nel corso della selezione non citare la salute

Se sei un recruiter già sai che gli argomenti relativi alla salute (soprattutto quella psicologica), anche alla luce del GDPR, sono da evitare. Sappiamo che spesso anche un “come stai?” può essere una frase per rompere il ghiaccio. Ma, al contrario, mette in imbarazzo. E comunque nessun candidato si sentirebbe di risponderti in trasparenza. Piuttosto, evidenzia durante il colloquio che la salute dei dipendenti e il sostegno in caso di problemi sono valori chiave della tua cultura d’azienda.

 

Come chiudere un colloquio di selezione

In un colloquio il selezionatore rappresenta l’azienda. E se le normative sui dati personali dei candidati pongono confini molto chiari e invalicabili, questo non ti impedisce soprattuto nella parte finale di condividere con il candidato alcuni aspetti della tua vita professionale. Creerà un clima di empatia e darà alcune indicazioni circa la gestione delle relazioni tra azienda e dipendente. Non dimenticare che adesso sei in fase di selezione, ma dopo sarai la persona al quale il candidato potrebbe rivolgersi per ottenere consigli, valutazioni e feedback. E sapere che sei una persona aperta e trasparente sarà per lui una garanzia di fiducia.

 

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